I DINTORNI


VIGNALE


Pittoresco paese nel cuore del Monferrato sito a 4 Km da CA’NORINO, era già conosciuto in epoca romana. Il borgo risale al Medioevo, apparteneva al Marchesato degli Aleramici. Per la posizione collinare fu munito di un castello. In seguito le dinastie dei Paleologi ampliarono il borgo e lo circondarono di mura. La guerra tra Francia e Spagna portò a Vignale cento anni di scontri cruenti, fu bruciato due volte. I conti Callori sono stati per anni veri mecenati per il paese.Il Palazzo Callori, residenza dei conti, fu acquistato dalla regione, dal 1979 è sede dell'Enoteca Regionale. Tradizionali sono i giochi sferistici (pallone elastico - Tambass). Vignale è il "paese del vino e della danza" Dal 1978 al 2014 ha ospitato il festival internazionale Vignaledanza Dal 2015 è sede del Vignale Monferrato FestivaL. Da visitare la Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo risalente al 1298-99, l’attuale edificio detto “chiesa nuova” (di dimensioni 56x26 metri e altezza 26 metri) è stato benedetto nel 1825 da Monsignor Francesco Alciati e consacrato il 10 ottobre 1841 dal vescovo Francesco Icheri di Malabayla. la Chiesa della Beata Vergine Addolorata o del Convento Bell’esempio di romanico piemontese e unica “Servita” presente in Monferrato. la Torre Civica Costruzione del periodo medievale (probabilmente attorno al XIV secolo. Il Palazzo Callori corte e sito dell’Ill.mo Sign.r conte Callori indica che l’edificio fosse all’epoca 1791 più piccolo dell’attuale. Nel 1976 il palazzo e le relative pertinenze vennero acquistate dalla Regione Piemonte per farne la sede dell’Enoteca Regionale del Monferrato. Il palazzo dispone di circa 150 camere distribuite su tre piani fuori terra, due piani sottoterra, due ammezzati e un sottotetto. Festa del paese: terza settimana di agosto sagra enogastronomica

LA DANZA


Vignale, paese conosciuto in tutto il mondo per il festival internazionale della danza da quest’anno divenuto Vignale Monferrato Festival che propone quattro weekend di danza e ballo dal 27 giugno al 18 luglio, ognuno dedicato ad uno specifico “linguaggio” dell’arte coreutica, on l'obiettivo di raccontarne contaminazioni e declinazioni e di incontrare pubblici differenti, attraverso una proposta artistica e formativa di livello internazionale. Il festival si presenta con 12 spettacoli, 18 repliche, 2 prime nazionali, 2 progetti site specific e 10 giornate di alta formazione. Con la consulenza artistica di Gigi Cristoforetti, l’evento vuole caratterizzarsi sia per una proposta spettacolare scelta fra il meglio della creatività contemporanea sia per la realizzazione di percorsi di alta formazione, con un modello di programmazione in grado di valorizzare l’attrattività turistica del territorio.

CA’NORINO ai suoi ospiti consiglia una magnifica serata sotto le stelle al festival di Vignale.

GLI INFERNOT

Vignale Monferrato, è anche il "Componente 6" del sito Unesco denominata "Monferrato degli Infernot, I due infernot che presentiamo sono di proprietà comunale

INFERNOT BELVEDERE:

L'impagabile vista sui colli monferrini offerta dal "Belvedere Melvin Jones" si accompagna ad una interessante visita nel suggestivo piccolo Infernot accessibile dal cortile della Scuola .

Un percorso espositivo in italiano e inglese illustra le motivazioni del riconoscimento UNESCO e le caratteristiche degli "INFERNOT" e della "Pietra da Cantoni" in cui sono scavati. La visita offre la possibilità di osservare il paesaggio sotterraneo: tutto da scoprire, rappresentato dalle piccole stanze ipogee (INFERNOT) dove il vino migliore veniva conservato

INFERNOT CALLORI

Dalla piazza principale, seguendo la discesa che conduce al Giardino inferiore si può godere della spettacolare vista del Palazzo Callori. Sotto la scala monumentale si trova l'accesso all'Infernot che, pur nelle sue semplici geometrie, si rivela di elevato interesse dal punto di vista geologico per i fossili che si possono osservare sulle pareti.

Sono infatti proprio gli "Infernot", piccole camere sotterranee scavate nella "Pietra da Cantoni" e destinate alla conservazione del vino, ad essere state riconosciute come "Patrimonio dell'Umanità," UNESCO per il loro legame con uno straordinario paesaggio vitivinicolo modellato dal lavoro dell'uomo.


LU' MONFERRATO


Una fotografia di questo suggestivo paesaggio è il comune di Lu Monferrato paese a 11 Km da CA’NORINO, il piccolo paese le cui radici affondano nella storia Celtica e Romana.Le vicende storiche di Lu sono legate all’intero Monferrato Casalese: insediamenti celtici, romani, franchi, seguiti poi dal dominio degli Aleramici, dei Paleologi, dei Gonzaga, dei Savoia. La prima attestazione del paese è del 1028, dove compare con il nome di Lugo. L’attuale paese di Lu Monferrato nasce come curtis (azienda agricola organizzata) nei secoli XI-XII sul più alto dei colli circostanti, successivamente (sec. XIII) diventa un vero e proprio castrum (deposito agricolo e baluardo militare) e infine (sec. XIII) un borgo con piazze, rioni e chiese (San Pietro, San Nazario, San Giacomo), il tutto racchiuso da un’ampia cinta muraria. Grazie alla sua posizione strategica (la più alta collina del basso Monferrato Casalese e la posizione di guardia rispetto alla pianura alessandrina), fu possesso ambìto dai vari nemici che si affrontarono su queste terre, provocando spesso distruzioni e miseria (come il conflitto tra Paleologi e Marchese di Saluzzo nel Trecento.

Le principali Manifestazioni ed Eventi a Lu Monferrato

Lustando (giugno, la rassegna musicale che, nel corso degli anni, ha ospitato artisti quali Persiana Jones, i Negrita e Africa United. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2008 la rassegna viene ora riproposta dall’Associazione Rock in Lu. Manifestazione concertistica da giugno ( settembre ): La prima edizione di Piano Echos risale al 2003. Attualmente i concerti hanno trovato una splendida cornice nella restaurata Chiesa di San Giacomo. Sagra dell’ Uva (seconda domenica di settembre): nasce nel 1967 ed è inizialmente gestita direttamente da un Comitato Promotore. Dal 1969 la guida dell’organizzazione passa alla Pro Loco di Lu Monferrato.

( Maggio ) La kermesse Riso e Rose nasce dalla collaborazione della società consortile Mondo con alcuni comuni del Monferrato Casalese che, nella primavera del 2003, hanno organizzato una serie di eventi legati alla produzione di riso e alla coltivazione di speciali varietà di rose.

Fiera della Nocciola uno dei punti di forza della produzione agricola locale e uno dei vanti del piccolo comune poiché famosa è la produzione della nocciola “Tonda Gentile Trilobata”.


CUCCARO

Cuccaro, piccolo paese collinare del Monferrato dista 5 Km da CA’NORINO , è noto in Italia e nel mondo, per il suo legame con la questione colombiana. Qual è l'origine del coinvolgimento di Cuccaro nella questione colombiana? E' presto detto. Quando, nel 1578 in Spagna morì Diego, ultimo discendente maschio dell'Ammiraglio, sorse lite fra gli eredi, tutte femmine, per aggiudicarsi la successione al Maggiorasco di Colombo, che comprendeva il Ducato di Varagua (l'attuale Panama), il Marchesato della Giamaica, l'Ammiragliato delle Indie, ecc.

(Maggiorasco = istituzione medioevale con la quale il patrimonio, indivisibile, veniva assegnato al primogenito).

Poiché il grande Navigatore, nel suo testamento aveva esplicitamente precisato che il Maggiorasco dovesse essere ereditato soltanto da un Colombo maschio, magari anche un collaterale (in mancanza di discendenza diretta),ma con l' esclusione sempre delle femmine , mentre da Genova non comparve nessuno, da Cuccaro si presentò come pretendente Baldassarre Colombo (esponente della millenaria casata feudale cuccarese), che si diceva discendente di Franceschino, fratello di Domenico presunto padre del grande Cristoforo. La causa, celebratasi dinanzi al Consiglio delle Indie, si protrasse per circa 30 anni, fra gli intrighi e schermaglie legali, finché, nel 1608, il Maggiorasco venne assegnato a Don Nunos di Portogallo, maschio ma discendente in linea femminile. Baldassarre Colombo, che pure era stato riconosciuto come parente dell'Ammiraglio in 8° grado, rimase escluso (figuriamoci se il re di Spagna, che faceva parte del Consiglio delle Indie, avrebbe consentito che la cospicua eredità andasse a uno straniero!).
Tuttavia al pretendente di Cuccaro (come del resto agli altri pretendenti) venne assegnata una certa somma ("altri 2000 ducati"- dice il documento) come parte della rendita dello Stato di Varagua, venendo così considerato alla stessa stregua dei discendenti diretti.


CASORZO

Fu un Comune privilegiato fin dal 1291, quando i Marchesi di Monferrato, in premio di fedeltà, concessero a tutti i suoi abitanti, l'esenzione completa da dazi e pedaggi. L'Imperatore Carlo IV confermò il possesso del paese al Marchese Giovanni II Paleologo, cui discendenti concessero Casorzo in feudo agli Zabaldani, nel 1454. Il giugno 1642, mentre divampava la guerra tra Francia e Spagna per la successione del Monferrato, Casorzo fu saccheggiato e bruciato dalle soldataglie spagnole, fu venduto a Giovanni Francesco Picco e a questa famiglia il paese restò fino alla Rivoluzione Francese, per poi seguire con il resto del Piemonte, le sorti del regno dei Savoia.

Oggi Casorzo è conosciuto per la sua Malvasia questa ha una storia antica e la presenza in Monferrato, come vino importato, si fa risalire al XIII secolo. Il Malvasia è prodotto in Piemonte nel comuni di Casorzo e zone limitrofe comprese nel disciplinare di produzione. È un vino dolce e piacevole che, per il modesto tenore alcolico, può essere gustato in ogni ora del giorno. Ideale accompagnatore del dessert, intrigante come aperitivo, è occasione di allegria e conforto in ogni circostanza. La Cantina Sociale di Casorzo è la protagonista del percorso che ha portato il Malvasia di Casorzo ad affermarsi come uno dei migliori vini dolci rosati italiani. Il Malvasia, definito un vino 'dal profumo incantevole e dalla dolcezza raffinata' è un vino doc dal 1968.

Festa del paese: prima settimana di agosto Sagra della Malvasia e dell'Agnolotto,


ROSIGNANO E CELLAMONTE

ROSIGNANO

Piccolo paese collinare del Monferrato dista 13 Km da CA’NORINO ,è arroccato in cima alla collina. La sua storia è specchio della storia monferrina; una storia, gloriosa e burrascosa, tutta legata alla posizione del paese, "sentinella di Casale", più volte saccheggiato, con la clamorosa eccezione del 21 aprile 1640, in cui l'orgoglio civico ed una forte tensione religiosa prevalsero sugli assalitori spagnoli. In fondo, per chi arriva da fuori, magari percorrendo la solita strada provinciale della valle Ghenza, il capoluogo appare proprio come un'alta isola che si staglia sullo sfondo del cielo, baluardo e sentinella del Monferrato, ricco di storia.

Circondato da rinomati vigneti e stretto tra contrafforti tufacei, Rosignano ha molte cose belle ed interessanti che il visitatore potrà ammirare, percorrendo a piedi le strette vie, tra loro parallele e degradanti, del centro storico, sovente sfocianti in panorami mozzafiato. Manifestazioni:

Vendemmia in arte: ( prima settimana di ottobre) Fiera mercato con bancarelle di prodotti artigianali lungo le strade del centro storico; degustazioni di vini tipici locali; momenti musicali e di spettacolo, mostre d'arte e stand gastronomico.

Grignolino sotto le stelle: ( seconda settimana di agosto ), Connubio tra i migliori piatti della cucina locale in degustazione, abbinati al Grignolino – vino doc locale per eccellenza e presentato da sette viticoltori rosignanesi che lo producono con grande cura e e passione nei loro vigneti.

CELLA MONTE

Piccolo paese collinare del Monferrato dista 12 Km da CA’NORINO , sorto su una stretta dorsale di fronte a Rosignano che scende ripida a Nord-Est nella valletta del Rio Carconara. Possedimento dei Marchesi di Ivrea, dei Visconti di Vercelli, e dei Marchesi del Monferrato, nel 1116 fu dato in feudo all’imperatore Enrico I ai fratelli Guido e Gherardo Cane. Dal sec. XIII ebbe signori locali che per secoli lo tennero in signoria condominiale, nel 1708 passò ai Savoia.

Paese fondatore dell’ Ecomuseo della pietra dei cantoni.

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