LA FIERA DEL BUE GRASSO

Questa storica fiera che si svolge a Moncalvo paese del Monferrato a 20 minuti da CA’NORINO , è una delle più rinomate del Piemonte ed attrae allevatori e commercianti del settore da tutto il territorio.

L’allevamento dei bianchi bovini di razza piemontese, vede nel bue grasso la sua massima espressione, Il bue grasso richiede 5 anni di maturazione molti rispetto ad altre razze bovine che hanno un ciclo produttivo più breve. Nel periodo della fiera ma anche dopo per tutto il periodo di dicembre è possibile degustare il famoso bollito del bue grasso. Chi si avventura a Moncalvo nella settimana della fiera troverà sagra del bollito di bue grasso, brodo, trippa, “buji tut al di” cioè self service di “ distribuzione continua del sontuoso bollito in tutte le salse”.

CA’NORINO per i suoi ospiti consiglia il ristorante Centrale locale caratteristico del paese di Moncalvo per un pranzo o cena a base di bollito del bue grasso composta da: 7 tagli di polpa ( capocollo, stinco, caramella, biancostato, culotta, cappello del prete, punta ), 4 tagli di ammennicoli ( testina, lingua, gallina,cotechino ) e 4 salse (salsa verde rustica, salsa rossa, cren, cugna ).




CANTINE APERTE

Cantine aperte è l’evento enoturistico più importante d’Italia dal 1993 le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le loro porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino. Cantine aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperte dei territori del vino italiano, che vede di anno in anno sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di farsi una esperienza diversa dal comune.



CA’NORINO per i suoi ospiti consiglia un tour di una giornata nelle cantine del Monferrato dove si visiteranno 2 cantine sociali e due cantine private dove si potrà degustare i vini prodotti dalle aziende visitate, e dove si potrà anche acquistare confezioni di vino, le quattro cantine verranno scelte tra i territori di Rosignano, Sala Monferrato, Serralunga di Crea, Castagnole Monferrato, , Scurzolengo, Montemagno, Rocchetta Tanaro, Vinchio, Lù, Vignale



LA VENDEMMIA

E’ un rito ed una festa, è un occasione per degustare del buon vino, un buon vino si ottiene a partire da una buona qualità, Il modo in cui lo si raccoglie, il controllo dello stato dei chicchi prima della pigiatura, di una pigiatura controllata, partecipare alla vendemmia significa prendere parte a tutto ciò e anche a molto di più.

La vendemmia è, un rito, una faticaccia, una festa ed un divertimento. La cantina di Castagnole Monferrato organizza una manifestazione di una giornata per ritornare indietro nel tempo e ricordare come si faceva la vendemmia tra canti e balli.

CA’NORINO per i suoi ospiti organizza un tour di una giornata a Castagnole Monferrato per la festa della Vendemmia del Nonno, dove viene unita anche la festa del Tartufo e la festa del Ruchè.



LA DANZA

Vicinissimo a CA’NORINO si trova il paese di Vignale, paese conosciuto per il festival internazionale della danza da quest’anno divenuto Vignale Monferrato Festival che propone quattro weekend di danza e ballo dal 27 giugno al 18 luglio, ognuno dedicato ad uno specifico “linguaggio” dell’arte coreutica, on l'obiettivo di raccontarne contaminazioni e declinazioni e di incontrare pubblici differenti, attraverso una proposta artistica e formativa di livello internazionale. Il festival si presenta con 12 spettacoli, 18 repliche, 2 prime nazionali, 2 progetti site specific e 10 giornate di alta formazione.

Con la consulenza artistica di Gigi Cristoforetti, l’evento vuole caratterizzarsi sia per una proposta spettacolare scelta fra il meglio della creatività contemporanea sia per la realizzazione di percorsi di alta formazione, con un modello di programmazione in grado di valorizzare l’attrattività turistica del territorio.

CA’NORINO ai suoi ospiti consiglia una magnifica serata sotto le stelle al festival di Vignale.



LA FIERA DEGLI ANTICHI MESTIERI

A Conzano paese limitrofo e vicino a CA’NORINO il giorno di Pasqua e Pasquetta si svolge la Fiera degli Antichi Mestieri, mostra mercato d'artigianato artistico e tipico che ogni anno propone al pubblico la realtà della produzione artistica e artigianale contemporanea. Sono presenti numerosi artigiani del comparto, le cui attività vanno dal vetro al cuoio, dalla lavorazione artistica della ceramica a quella del cucito e così via. Presente anche l'artigianato locale e tipico della terra alessandrina e non solo con numerose lavorazioni ricercate quali impagliatura di sedie, lavorazione del rame a freddo, ferro battuto, legno e vimini, scultura intaglio intarsio restauro legno ecc. E’allestito, inoltre, il Cortile dei ricordi, una antica corte animata dal gruppo Amici del Museo con la ricostruzione di scene del lavoro artigiano e contadino (dalla lavandaia alla filatrice, dal falegname al fabbro, all’impagliatore ecc.).

Da qualche anno Mestieranda - Fiera degli Antichi Mestieri rivolge lo sguardo verso la branca alimentare dell'artigianato, verso l'enogastronomia, ospitando un gruppo di produttori di alimenti tipici e di espositori di alimenti provenienti da diverse località. Queste le specialità: miele, pasticceria artigianale assortita, dolci tipici piemontesi, vino, salumi tipici, formaggi di qualità, formaggi d'alpeggio, affettati misti. Chi vorrà degustare prelibati piatti locali e assaporare buon vino, potrà inoltre usufruire dei numerosi punti ristoro curati dalle associazioni pro loco monferrine e dai ristoranti locali.



IL PALIO DI ASTI


l corteo storico

L’elemento che più affascina i numerosi visitatori che assistono al Palio è il corteo storico composto da oltre milleduecento personaggi in costume medievale. L’accuratezza delle rievocazioni storiche verificate da un’apposita commissione di esperti, il pregio dei costumi e la maestria delle sartorie di borgo nel riprodurre fedelmente le fogge degli abiti traendole da affreschi e dipinti d’epoca, fanno del corteo uno spettacolo davvero unico. I quadri viventi che compongono la sfilata rappresentano fatti realmente accaduti della storia astese: si vedranno dunque sfilare nobili e popolani, armigeri e alto clero, dame e cavalieri che per un giorno torneranno ad abitare la città raccontando la vita quotidiana di più di sette secoli.

Il Palio di Asti, è una festa tradizionale astigiana che ha radici medievali nata nell'ambito delle celebrazioni patronali di San Secondo e culmina con una corsa di cavalli montati a pelo, ovvero senza sella.

La festa per il patrono, si svolge ininterrottamente dal XII secolo e le prime notizie della corsa, citate dal cronista Guglielmo Marconi, risalgono al terzo quarto del XIII secolo ed anch'essa si svolge ininterrottamente, salvo due interruzioni di settanta anni nel XIX secolo e di trenta nel XX secolo.

La gara, che un tempo si teneva durante le feste patronali del mese di maggio e che si correva"alla lunga" attraverso la contrada Maestra (l'attuale Corso Alfieri), dal 1967 si disputa all'interno di un circuito apposito (o "al giro") ogni terza domenica di settembre.

Dal 1988 la corsa si disputa nella centrale piazza Alfieri di Asti.


CORSA DELLE BOTTI A NIZZA MONFERRATO

La Corsa delle botti è una singolare competizione, giunta alla 32° edizione, che si tiene tra alcune case vinicole qui rappresentate appunto da una botte marchiata con i propri simboli identificativi, spinta da due atleti lungo un percorso ricavato tra le vie del centro storico.

Le botti saranno ufficialmente pesate, marchiate e dopo le prove di qualificazione che avverranno sabato 7 giugno alle ore 17, si arriverà nella giornata di domenica 8 giugno, dapprima ad una semifinale e poi alla sfida finale tra chi avrà ottenuto tempistiche migliori sul percorso.


Fiera Regionale del Tartufo ad Asti

Il terzo week end di Novembre, ad Asti si tiene la mostra mercati del Tartufo.


Due giorni per conoscere il Monferrato, le sue tradizioni, i suoi profumi e i suoi colori.

Nella città che ha fama internazionale di essere la patria del prezioso tubero in cui si festeggia il profumo, la storia e l’avvenire del tartufo. L’elogio di Virgilio non rende sufficientemente omaggio a questo prezioso dono della terra che tocca la fantasia, oltre al palato degli uomini.

La tradizione astigiana di una gastronomia invernale ricca si sposa con gioia al levare di un buon bicchiere e porta una nota di colore. Non è solo questo ciò che aspetta il turista che inaspettatamente troverà intrattenimenti diversi dalla solita rassegna gastronomica e avrà la possibilità di unire alla buona tavola il gusto di ascoltare musica, storie e di vedere i giocolieri esibirsi, in una atmosfera allietata anche dalle bancarelle che fanno capolino con prodotti nati dalle rare mani degli artigiani locali. Sfilano le bancarelle ricche di prodotti invernali. Il tartufo, nostro grande protagonista, diviene una star quando dalla stessa piazza fin sotto i portici e le vie del centro grazie alle bancarelle dei trifolau e dei tabui (cane da tartufi) si estende una lunga parada tutta di buon e odoroso tartufo. Non c’è modo di descrivere infatti il profumo sublime del tartufo bianco, raro e prezioso prodotto dell’inverno che esalta anche i piatti più semplici: da non perdere i tagliolini al burro e tartufo o due uova al tegame con una generosa spolverata di “diamante grigio”. Salumi e formaggi artigianali completano la lista delle cose buone che siamo certi sapranno conquistare anche i palati più esigenti.

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